ASPETTI EZIOPATOGENETICI E DEMOGRAFICI DI UNA POPOLAZIONE DI PAZIENTI AFFETTI DA CARCINOMA VESCICALE SUPERFICIALE A MEDIO RISCHIO

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Abstract n. 55 – Poster
Archivio Italiano di Urologia e Andrologia 2003; 75, 3, Supplemento 2
Abstracts XIII Congresso Nazionale Società Italiana di Urologia Oncologica

Allegro R.1, Serretta V.1, Di Lallo A.2, Testa G.3, Gallo A.4,Cosentino V.5, Salzano L.6, Carrieri G.7, Annese P.7, Zito A.8, Sblendorio D.9, Saita A.10, Altieri V.11, Morgia G.12, Melloni D.13, Chincoli S.14, Borruso L.15, Pavone-Macaluso M.1, Modica G.16, Vitanza F.16, i membri del Gruppo Studio Tumori Urologici (GSTU)
1Ist. Urologia, Università Palermo, 2Osp. Civile, Div. Urologia, Campobasso, 3Osp. Civile Monaldi, Div. Urologia, Napoli, 4Osp. Civile Pascale, Div. Urologia, Napoli, 5Osp. Civile, Div. Urologia, Gela (CL), 6Osp. Civile, Div. Urologia, Benevento, 7Osp. Civile, Div. Urologia, Matera, 8Osp. Civile, Div. Urologia, Torre del Greco, Osp. Civile, Div. Urologia, Carbonara (BA), 10Ist. Urologia, Università di Catania, Catania, 11Ist. Urologia, Università diNapoli, Napoli, 12Ist. Urologia, Università di Sassari, 13Ist. Urologia, Università di
Messina, 14Osp. Civile, Div. Urologia, Trani, 15Osp.Civile, Div. Urologia, Salemi (TP), 16Dip Discipline Chirurgiche Anatomiche ed Oncologiche, Università di Palermo, Palermo.

Introduzione e Obiettivi: In Italia, nel 2000, l’incidenza del carcinoma vescicale è risultata pari a 51.8 e la mortalità pari a 15.4 per 100000 uomini. È verosimile che molteplici fattori di rischio siano coinvolti nell’eziopatogenesi del tumore vescicale.
Nell’Italia meridionale è iniziato nel maggio 2002 uno studio osservazionale multicentrico con lo scopo di analizzare la distribuzione di alcuni fattori di rischio in pazienti con carcinoma vescicale superficiale a medio rischio di recidiva. Materiali e Metodi: L’indagine coinvolge 40 centri urologici. Sono state centralizzate informazioni quali l’età, il sesso, il luogo di nascita, l’ambiente di residenza, l’attività lavorativa, l’esposizione al fumo attivo e passivo, l’uso di tintura per capelli, le risorse idriche. Viene presentata l’analisi della distribuzione dei suddetti fattori in relazione alla residenza ed alle caratteristiche proprie del
tumore quali recidività, molteplicità e dimensioni.

Risultati: Sono stati sino ad oggi reclutati 474 pazienti, 412 uomini e 62 donne. Dei pazienti, 292 (61.6%) presentavano neoplasie primitive e 182 (38.4%) recidive; 181 (38.2%) singole e 293 (61.8%) multiple. Il diametro medio delle neoplasie è risultato pari a 1.5 cm. L’81% dei pazienti risiede in ambiente urbano, solo in Sardegna il 63.6% in ambiente extraurbano. Il 54% dei pazienti svolge un’attività lavorativa nel settore terziario, il 20% nell’industria, il 20% nel settore agricolo. Il 7.6% usa tintura per capelli (periodo medio di esposizione: 14 anni). Il 42% dei pazienti beve acqua in bottiglia ed il 33% acqua di acquedotto. Il 41% dei pazienti sono fumatori (in media 20 sigarette al giorno), con un periodo medio di esposizione al fumo pari a 33 anni, il 33% ex-fumatori, mentre il 25% non ha mai fumato. Il 55% degli ex-fumatori non fuma da oltre 10
anni. Il 24% dei pazienti sono risultati esposti al fumo passivo in ambiente di lavoro (47.2%), in ambiente familiare (38.9%) e in ambiente sia familiare che di lavoro (13.9%). Una correlazione statisticamente significativa è stata evidenziata tra impiego nell’industria e molteplicità della neoplasie (p<0.01) e tra periodo di esposizione al fumo e recidività (p<0.05).

Conclusioni: I dati preliminari ottenuti evidenziano la distribuzione dei diversi fattori di rischio in pazienti con tumore vescicale superficiale a medio rischio di recidiva e sembrano confermarne l’eziopatogenesi multifattoriale. Solo 11 pazienti (2.3%) non sono risultati esposti ad alcun fattore tra quelli analizzati, 50 (10.6%) ad 1 fattore, 413 (87.1%) a più fattori.

Ringraziamenti: Questo studio è stato possibile solo per la costruttiva collaborazione dei seguenti co-autori: Prof. M. Motta (Catania), Dr. C. Magno (Messina), Dr. A. Bartolotta (Partinico), G. Vaccarella (Palermo), G. Ruggero (Benevento), Dr. F. Vacirca, Dr. C. Cammarata (Caltanissetta), Dr. A. Armenio (Palermo), Dr. N.S. Simone (Maddaloni – Caserta), Dr. F. Falvo (Catanzaro), Dr. M. Gentile (Avellino), Dr. D. Nicolosi (Catania), Prof. F.P. Selvaggi (Bari), Dr. A. Masala (Napoli), Dr. M. Mantia (Trapani), Dr. A. Bizzini (Caltagirone), Dr. A. D’Elia (Castellaneta – Taranto), Dr. F. Aragona (Catania), Dr E. Gange (Palermo), Dr. V. Ricci Barbini (San Giovanni Rotondo – Foggia), Prof. A. Spampinato (Taormina), Dr. G. Curto (Palermo), Dr. G. Raguso (Martina Franca – Taranto), Dr. A. Crimi (Castellamare di Stabia), Dr. V. Cicalese (Avellino), ed i membri tutti del Gruppo Studio Tumori Urologici (GSTU). Ricerca condotta grazie al finanziamento M.I.U.R.  R1D470P0QJ2001.

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