Le variazioni dell’incidenza del cancro nel mondo in accordo all’Indice di Sviluppo Umano (2008- 2030)

di Vincenzo Serretta e Vincenza Alonge

E’ verosimile che nelle prossime decadi, il cancro diventi la principale causa di mortalità e morbilità in ogni regione del mondo. Uno studio ha valutato il cambiamento dei modelli di incidenza e prevalenza della malattia tumorale in base a diversi livelli di Sviluppo Umano ( Human Development Index- HDI), indicatore composito dell’aspettativa di vita, educazione e prodotto interno lordo pro- capite. Sono stati classificati quattro livelli di HDI (basso, medio, alto e molto alto).

Nel 2008, nelle regioni a più alto HDI, i tumori della mammella, polmone, colon- retto e prostata hanno rappresentato più della metà di tutti i tumori; nelle regioni a medio HDI, comuni sono anche i tumori dell’esofago, dello stomaco e del fegato. Nelle aree a basso HDI, invece, ove sono carenti i programmi di prevenzione e sorveglianza sanitaria, il tumore del collo dell’utero è più frequente.

Nelle aree a medio e alto HDI, la riduzione dell’incidenza dei tumori dell’utero e dello stomaco è però controbilanciata dall’incremento dell’incidenza dei tumori della mammella, della prostata e del colon- retto.

In accordo ai cambiamenti demografici previsti si prevede un incremento dell’incidenza di tumore da 12,7 milioni di nuovi casi nel 2008 a 22,2 milioni nel 2030…

Questi risultati suggeriscono che i rapidi cambiamenti economici e sociali in diversi Paesi, se da un lato riducono i tumori verosimilmente correlati a processi infettivi e carenza socio- sanitaria, dall’altro causano un incremento di quelli secondari allo stile di vita.

Interventi mirati potrebbero portare alla riduzione degli aumenti previsti, per esempio attraverso efficaci strategie di prevenzione primaria, primi fra tutti adeguata sensibilizzazione socio- sanitaria e miglioramento dello stile di vita, diagnosi precoce e programmi di trattamento efficienti.