J Cancer Policy. 2020 Sep;25:100234. doi: 10.1016/j.jcpo.2020.100234. Epub 2020 Jun 9. PMID: 32562478; PMCID: PMC7282757.

 

Per contenere la diffusione di COVID-19, l’Italia è in isolamento globale dal 21 febbraio 2020, ad eccezione dei servizi sanitari e dell’approvvigionamento alimentare. In questo scenario, la crescente apprensione per le conseguenze legali sta crescendo tra gli operatori sanitari a causa di diverse questioni etiche e legali. Anche se gli esperti di etica medica possono approvare i protocolli di prioritizzazione dei pazienti, gli ospedali e gli operatori sanitari rimangono altamente esposti a responsabilità. Il cosiddetto lavoro intelligente può essere molto utile, ma può comportare potenziali danni legali per il personale sanitario e per i pazienti e per la sicurezza. Inoltre, le polizze ombrello personali spesso escludono anche la responsabilità derivante dalla trasmissione di una malattia trasmissibile, soprattutto in caso di pandemia. Sotto la pressione delle associazioni mediche, le forze politiche del governo italiano hanno recentemente presentato un emendamento alle ordinanze recentemente emanate per l’emergenza COVID-19 per ridurre la responsabilità medica. Presumibilmente, epidemie simili o altri eventi simili su larga scala potrebbero ripetersi in un futuro imprevedibile. Pertanto, sono fortemente necessarie norme giuridiche più articolate, a partire dagli insegnamenti tratti da questa epidemia.