Analisi sistematica di letteratura scientifica, linee guida e banche dati scientifiche volte alla identificazione del migliore strumento da utilizzare per la valutazione geriatrica multidimensionale dei pazienti affetti da patologie oncologiche prostatiche ed urologiche.

L’articolo si concentra sugli uomini di età superiore ai 70 anni e si basa sulle linee guida esistenti della International Society of Geriatric Oncology (SIOG) per la gestione dei pazienti anziani affetti da cancro alla prostata. Le questioni considerate includono i rischi di sovra e sotto-trattamento e l’importanza di valutare lo stato di salute generale, le comorbidità e le funzioni cognitive nella gestione personalizzata del paziente. Le precedenti linee guida SIOG sul cancro alla prostata sostenevano che l’età da sola non avrebbe dovuto precludere un trattamento efficace. Dal 2014, le raccomandazioni della SIOG sono state pienamente approvate dall’Associazione Europea di Urologia (EAU) e sono ora indicate come linee guida EAU/ESTRO/SIOG.

Il gold standard per la valutazione dello stato di salute è il Comprehensive Geriatric Assessment (CGA). Questo strumento include dati demografici, sullo stato di salute, sociale, funzionale, nutrizionale, cognitivo e mentale nonché la presenza di comorbidità e sindromi geriatriche. Predice la sopravvivenza e la tossicità della chemioterapia, identifica le condizioni reversibili e riflette la capacità dei pazienti di prendere decisioni, cosi come i loro valori e obiettivi terapeutici. Sebbene relativamente semplice, la misura della dipendenza in Activities of Daily Living (ADL) è stata utilizzata per determinare la necessità di interventi sociali e sanitari ed ha valore prognostico. A parte lo stesso cancro alla prostata, la comorbidità è il più forte fattore predittivo di morte tra gli uomini con malattia localizzata. Il Cumulative Illness Score Rating-Geriatrics (CISR-G) è usato per valutare le comorbidità. In questo contesto, è utile accertare lo stadio e la potenziale reversibilità della condizione, la sua storia e il rischio di insufficienza d’organo acuta. Tuttavia, un CGA richiede molto tempo e personale specializzato. Inoltre, è probabilmente necessaria solo in una quota minima di pazienti. Un approccio razionale consiste nello screening di tutti i pazienti per identificare quelli che necessitano di un’ulteriore valutazione. Questa ulteriore valutazione può assumere la forma di una valutazione geriatrica semplificata (test G8) o di un CGA completo.